3 settembre 2024

Il nuovo numero di Professione Docente di settembre 2024 SPEZZATA L’ ITALIA

di Renza Bertuzzi 

06 Maggio 2024
PRIVATO CON IL VENTO IN POPPA
di Renza Bertuzzi

1 marzo 2024

DALLA SCUOLA-AZIENDA ALLA AZIENDA CHE SI FA SCUOLA - AZIENDA ÜBER ALLES

di Renza Bertuzzi

Azienda e aziendalizzazione sono termini che circolano nel vocabolario comune e nella realtà da diverso tempo: si parla di scuola-azienda, di sanità- azienda.

8 gennaio 2024

OMBRE SULLA SCUOLA, OMBRE NELLA SCUOLA.

di Renza Bertuzzi

6 novembre 2023

ADESSO TOCCA A NOI DOCENTI

Se fosse proprio la scuola delle discipline che punta sul pensiero critico e non sulle competenze a permettere di affrontare la tecnologia? di Renza Bertuzzi

3 maggio 2023

LIBERTÀ E ALTRI DIRITTI

di Renza Bertuzzi

Nel nuovo che avanza a velocità supersonica, in un magma che confonde e che ci avvolge in un disorientamento mentale, imprigionati in un panottico, è diventato sempre più difficile orientarsi e mantenere i punti fermi. Quei punti che si vorrebbero eliminare, dissolvendoli in una nebbia opaca e pericolosa, e che riguardano tutta la società e in modo particolare la Scuola, l’istituzione che la Costituzione tutela, avendo affidato ai docenti- secondo leggi consolidate la funzione di trasmettere cultura e di educare i giovani al pensiero critico.

In questo numero abbiamo deciso che il punto più importante da tenere a mente e da difendere è la libertà, 

APRIRE GLI OCCHI, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

di Renza Bertuzzi

Non possiamo che fare nostro l’invito di Rino Di Meglio che inaugura questo numero di Professione docente (Aprire gli occhi, pag. 3) e, aggiungiamo noi, occorre fare in fretta.

Abbiamo visto in questi anni il degrado formativo, culturale e professionale in cui la scuola italiana è stata letteralmente spinta, ma oggi ci troviamo sotto una vera e propria coltre di nere nubi.

LA SCUOLA (E LA SOCIETÀ) SOTTO ASSEDIO

di Renza Bertuzzi

Avevamo già commentato, nello scorso numero di Professione docente, l’accelerazione verso il peggio della politica sulla scuola. Usiamo, non a caso, il termine accelerazione, poiché non siamo di fronte ad una novità di questo governo. Da molti decenni l’intervento sulla funzione della scuola, sul ruolo degli insegnanti, ha subito una torsione che si è, un pezzo alla volta come un puzzle, compiuto, ma non è ancora del tutto concluso. Dalla Riforma Belinguer, di una scuola dai contenuti semplificati, la Storia come una narrazione favolistica, le discipline rivolte alla concretezza e non alla speculazione (la sola che forma il pensiero critico); il cammino è proseguito con i governi- è importante ricordarlo- di sinistra. Certo, i governi di destra hanno fatto la loro parte, soprattutto tagliando alla grande posti di lavoro e finanziando sempre di più le scuole private. Tuttavia, per onestà occorre ricordare che queste ultime operazioni sono state compiute in maniera patente, mentre la politica di erosione della Scuola della Costituzione è avvenuta con capacità manipolatoria – razionalizzare, investire sugli insegnanti, modernizzare e via dicendo- mentre si operava al contrario.